La Casa di Cura Madonna del Rimedio si è dotata già da tempo di una organizzazione interna coerente anche alle previsioni normative in tema di Governo del Rischio Clinico.
In particolare, sono stati a suo tempo istituiti ed oggi operano correntemente:

A) Il Comitato Aziendale di Valutazione dei Sinistri composto da:

  • Il Direttore generale
  • Il Direttore Sanitario
  • Il Direttore Amministrativo
  • Un professionista Medico Legale
  • Un consulente Legale
  • I Medici Responsabili dei Dipartimenti;
  • Il Referente Aziendale per la Gestione del Rischio Clinico

B) Il Gruppo di coordinamento per la gestione del rischio clinico

Il Gruppo di coordinamento per la gestione del rischio clinico aziendale è presieduto dal Direttore Sanitario e vi fanno parte:

  • Il Referente Aziendale per la Gestione del Rischio Clinico.
  • I “FACILITATORI” delegati per la sicurezza del paziente e per le attività di gestione del rischio clinico.

Il Gruppo ha l’obiettivo di sviluppare e ed integrare il sistema aziendale per la sicurezza del paziente e la gestione del rischio clinico, in conformità agli indirizzi regionali. Ispirandosi alla norma UNI EN ISO 9001:2015, il Gruppo persegue il Miglioramento della qualità e della sicurezza delle cure attraverso una riduzione dei rischi legati al processo diagnostico, terapeutico assistenziale e la Tutela degli operatori sanitari.

A tal fine, Il Gruppo:

  • procede alla creazione di un flusso informativo “Mappatura rischi RCT/O” identificando le situazioni in grado di generare rischio;
  • redige il piano di gestione e le linee guida aziendali per la corretta prevenzione, gestione e monitoraggio del rischio clinico;
  • assicura l’attuazione del piano;
  • monitora le attività correnti e traccerà le segnalazioni di accadimenti avversi;
  • promuove le dovute azioni correttive, di miglioramento del rapporto Struttura/Paziente, di prevenzione degli errori e di miglioramento della qualità delle prestazioni sanitarie;
  • favorisce la cultura della sicurezza e l’attività di formazione ed aggiornamento;
  • vigila sulla corretta gestione della Documentazione clinica e sulla conformità dei suoi contenuti.

Nell’ambito di tali prerogative, il Referente Aziendale per la Gestione del Rischio Clinico:

  • Identifica le situazioni in grado di generare rischio (anche attraverso sopralluoghi e interviste al personale operativo);
  • collabora all’attuazione del piano di gestione del rischio clinico e alla stesura di linee guida aziendali per la corretta prevenzione, gestione e monitoraggio del rischio clinico;
  • rappresenta la Struttura nell’ambito dell’Osservatorio-Rete regionale “Igiene delle Mani”;
  • programma e conduce gli audit correnti in ambito sanitario;
  • promuove e collabora all’implementazione delle azioni di miglioramento;
  • contribuisce alle attività di formazione ed aggiornamento specifiche in tema di gestione del rischio clinico;
  • collabora con le altre figure professionali atte a promuovere la cultura della sicurezza a livello aziendale;
  • coordina la RETE dei Facilitatori garantendo il necessario supporto;
  • esercita un ruolo attivo nella creazione e mantenimento della rete dei referenti e facilitatori per la promozione della sicurezza del paziente.

Per conto della Direzione Sanitaria e/o del Comitato di valutazione dei sinistri, procede all’acquisizione e all’esame della documentazione sanitaria (cartella clinica, referti, registri etc..) redigendo, se del caso, specifiche relazioni sugli eventi, sugli accadimenti, sulle dinamiche, sugli attori, sulle pratiche adottate in relazione a specifici casi, anche raccogliendo le dichiarazioni spontanee tramite scheda di incident reporting.

La RETE AZIENDALE DEI FACILITATORI ha il compito di promuovere e raccogliere le segnalazioni, organizzare gli audit, redigere gli alert report, assicurare l’applicazione delle procedure, dei protocolli e delle misure correttive e di miglioramento.

I FACILITATORI sono scelti tra il personale dipendente ed hanno un incarico temporaneo in modo da favorire l’avvicendamento con gli altri operatori e la partecipazione di tutte le risorse umane al servizio della Casa di Cura. 

Il FACILITATORE:

  • promuove la cultura della sicurezza a livello di reparto/dipartimento;
  • collabora con le altre figure professionali atte a promuovere la sicurezza;
  • promuove l’invio delle segnalazioni di quasi eventi od eventi da parte degli operatori della propria U.O;
  • partecipa alle azioni di analisi dell’evento/quasi evento nell’ambito degli audit;
  • assicura l’organizzazione e la partecipazione agli audit;
  • promuove la partecipazione degli interessati alle iniziative di analisi e valutazione dell’evento/quasi evento;
  • collabora alla realizzazione dei programmi o progetti di cui al piano aziendale per gestione del rischio clinico;
  • collabora alle attività di formazione ed aggiornamento specifiche;
  • esercita un ruolo attivo nell’azione del network per la promozione della sicurezza del paziente.

Allo stato, compongono la rete dei “FACILITATORI” 5 Infermieri professionali.

Tutto il personale sanitario è coinvolto direttamente nel processo di segnalazione delle non conformità, degli Near Miss, degli eventi aversi con e senza danno e degli eventi sentinella.

Si confronti la scheda di segnalazione interna (clicca qui).

C) Il Comitato di controllo aziendale delle Infezioni Ospedaliere

Presieduto dal Direttore Sanitario della Struttura, il C.I.O. svolge una costante azione di monitoraggio, sensibilizzazione e formazione in vista del contenimento del rischio di infezioni correlate all’assistenza, non solo per il danno potenziale che ne può derivare al paziente ma anche per gli alti costi connessi alle relative procedure diagnostiche, alla antibioticoterapia, al prolungamento della degenza ospedaliera, al rischio di contagio nella comunità ospedaliera.

ATTIVITA’ di RISK MANAGEMENT

La sicurezza del paziente è una nostra priorità.

Attraverso una sistematica analisi dei processi più complessi e critici ci prefiggiamo l’obiettivo di ridurre al minimo le situazioni critiche prevenibili che possono mettere a rischio la sicurezza del paziente.

Detto compito è affidato in via principale al Risk Management (Gestione del rischio clinico) con lo stretto coinvolgimento degli operatori sanitari in modo da identificare le barriere di difesa più efficaci e sostenibili da introdurre stabilmente nell’organizzazione e minimizzare il verificarsi degli eventi prevenibili e l’eventuale impatto quando si manifestano,

Le azioni di miglioramento identificate nel corso delle nostre analisi ci hanno spesso aiutato a raggiungere traguardi significativi.

L’informatizzazione ha giocato un ruolo molto importante in questi anni, come supporto agli operatori nella prevenzione dell’errore umano.

Fra i nostri dipendenti inoltre, grande importanza riveste la cultura della sicurezza, che diffondiamo attraverso diverse iniziative quali eventi formativi ed informativi oppure audit di verifica nei reparti.

Fra le Attività più rilevanti portate avanti nell’anno 2019, si segnalano in particolare:

  1. Cadute di pazienti / visitatori: Questo evento è scarsamente prevenibile. Ciò malgrado, un gruppo di lavoro dedicato ha portato avanti diversi progetti di miglioramento per cercare di contenerlo e minimizzarne il danno conseguente. Gran parte degli sforzi è sato profuso nell’educazione del paziente e dei suoi famigliari, oltre che sull’attenta valutazione di tutti i pazienti per il rischio caduta, che consente di mettere in atto le opportune azioni di prevenzione.
  2. Eventi avversi legati alla terapia farmacologica: Per prevenire questa tipologia di eventi, abbiamo implementato una tecnologia informatica di rete (braccialetto elettronico-palmari-pc portatili su carrello) in modo da consentire ai medici di fare prescrizioni ed agli infermieri di preparare e somministrare terapie attraverso un sistema informatizzato che consente di tracciare ogni farmaco ed associarlo al paziente corretto. Il supporto informatico e la codifica delle terapie hanno consentito di ovviare alla scrittura a mano delle prescrizioni o alla trascrizione a mano delle terapie da un foglio all’altro, eliminando così la possibilità di incomprensioni legate alla scrittura. Il sistema permette inoltre di monitorare il corretto utilizzo dei farmaci e l’appropriatezza della prescrizione, rendendo così l’intero processo della terapia sicuro per i pazienti ed il personale sanitario.
  3. Altri eventi avversi (Sepsi-Sicurezza in S.O.): Hanno formato oggetto di sistematico monitoraggio l’applicazione delle buone pratiche via via introdotte nei processi assistenziali: dalla presa in carico del paziente (scheda di accesso ospedaliera, anamnesi etc) alle cure (i P.D.T.A., percorsi diagnostici, terapeutici ed assistenziali codificati), alle buone pratiche raccomatae sino alle dimissioni (terapia domiciliare, etc.). L’esito di tale monitoraggio ha generato numerosi progetti di miglioramento utili atti ad evitare il ripetersi delle criticità emerse.

Per maggiori dettagli sull’attività di risk management, si confronti la Relazione annuale Risk Management (aggiornamento 1-1-2020 / 31-7-2020) (clicca qui)

Per quanto riguarda le segnalazioni pervenute da parte dei pazienti e liquidate sino al 31-12-2019, confronta il Report Sinistri e Liquidazioni dal 2005 al 31-12-2020 (clicca qui)